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Pulizie profonde e durature in metà tempo e senza fatica

Pulire la casa in maniera approfondita e duratura richiede tempo e fatica, così come la pulizia di locali di grande metratura, come ad esempio: bar, ristoranti, strutture pubbliche, e quant’altro; la tecnologia però ci viene in aiuto con macchine pensate proprio per aiutare a effettuare pulizie efficaci in breve tempo e con poca fatica, oggi in commercio si trovano tantissimi elettrodomestici che possono essere un valido supporto nelle pulizie di qualsiasi tipo di ambiente, ma fra tutti forse uno dei più efficaci ma anche il meno conosciuto è l’idropulitrice.

Per aziende o privati la soluzione è sempre geniale

Macchine per la pulizia che vengono prodotte principalmente per uso industriale, sono dispositivi di grandi dimensioni che riescono a pulire contemporaneamente superfici di molti metri quadri. Ma esistono anche delle versioni delle stesse macchine di dimensioni ridotte, che possono essere utilizzate per delle pulizie private, ovvero per appartamenti e Ville. Questo mercato negli ultimi tempi ha registrato una forte impennata, poiché le macchine vendute sono sempre di più. E gli acquirenti non sono più soltanto le grandi aziende o le realtà pubbliche, ma anche i privati che decidono di acquistare un’idropulitrice per le pulizie casalinghe. I costi e la manutenzione di un’idropulitrice non sono certo paragonabili a un comune elettrodomestico per la casa, ma la spesa comunque è compensata dalle eccellenti prestazioni; una macchina che igienizza, pulisce, lava, e asciuga contemporaneamente non è cosa da poco.

Acqua calda o fredda

A questo proposito possiamo anche sottolineare che non è necessario acquistare un’ idropulitrice nuova, sono valide anche le idropulitrici usate, poiché sono macchine costruite con materiali di prima qualità e pensate per durare nel tempo, capaci di sopportare molte ore di lavoro e a lunga scadenza. L’utilizzo dell’idropulitrici è molto semplice la macchina viene caricata con dell’acqua, dove è stato mescolato del detersivo apposito, è una volta azionata emette dei getti d’acqua spinti da una forte pressione, che in breve tempo disgregano lo sporco e lo raccolgono, come ultima azione la macchina asciuga il pavimento. In questo modo una volta che si è finito di passare l’idropulitrice il lavoro è completamente fatto e compiuto, con un grosso risparmio di tempo e di fatica.

Un ottimo affare

Ecco perché acquistare un’idropulitrice anche usata può essere un ottimo affare, queste macchine sono composte da una pompa dell’acqua ad alta pressione azionata da un motore che può essere sia a benzina che elettrico. Alcune macchine hanno la variante aggiuntiva di una caldaia che riscalda l’acqua, in modo da effettuare la pulizia con acqua calda, anziché con acqua fredda. Ovviamente è un tipo di macchina che va utilizzata in maniera consapevole. Perché se non si conosce perfettamente la modalità d’uso può essere pericolosa, per incidenti e malfunzionamenti. Ma questo vale comunque per qualunque elettrodomestico ci si appresti ad utilizzare. Se siamo intenzionati ad acquistare un idropulitrice usata è possibile trovare informazioni consigli e soluzioni anche in rete ad esempio consultando i siti dedicati a questo tipo di macchine.

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Rimessaggio della barca in inverno

I nemici delle imbarcazioni in inverno, di qualunque tipo esse siano, sono molteplici. Per questo, un attento ed efficiente rimessaggio è indispensabile per salvaguardarne lo stato ottimale.

In questo articolo analizzeremo quelli che sono gli elementi naturali da temere, durante la stagione fredda, quando il mezzo non viene utilizzato, ed espliciteremo l’iter completo per un perfetto rimessaggio.

I rischi per l’imbarcazione durante il rimessaggio invernale

  • L’umidità. In assoluto il nemico più temuto per le imbarcazioni in inverno. L’ossidazione, in particolare della pompa di sentina, sempre a rischio arrugginimento, è un pericolo davvero concreto. Per prevenire questa dannosa fatalità, è bene effettuare un’attenta pulizia e agire con spray isolanti e antiossidanti. Questa stessa procedura è da applicare anche sui cavi che formano l’impianto e sulla batteria, con particolare attenzione ai poli in rame e ai contatti. Tutti i dispositivi VHF e gli elementi elettronici andranno tolti dall’imbarcazione, onde evitare danni dovuti all’umidità.
  • Il sale. L’acqua marina è molto pericolosa se lasciata ristagnare nelle tubature dell’imbarcazione. Per questo, come vedremo meglio in seguito, è necessario far scorrere acqua dolce con sapone attraverso l’impianto idraulico in modo da eliminare il sale.
  • La corrosione. È necessario salvaguardare le componenti di coperta da questo fenomeno, rimuovendo bozzelli e scotte, dopo averli igienizzati con sapone e acqua dolce, e custodirli in posti non umidi.
  • La poca aerazione. Questo fenomeno fa sì che si creino cattivi odori e che si abbassi il livello di igiene generale in sottocoperta. È bene assicurarsi di pulire e areare gli spazi interni efficacemente.

Dopo aver elencato i principali nemici invernali delle imbarcazioni e aver accennato brevemente ad alcune soluzioni, vediamo nel dettaglio quali sono tutti i passaggi da eseguire, per il corretto rimessaggio della vostra barca in inverno.

Iter di rimessaggio invernale della barca

  1. Svuotare la barca: è essenziale ridurre al minimo la presenza di attrezzature, specialmente se si tratta di quelle mobili o sportive, di quelle elettroniche e dei dispositivi di sicurezza come i razzi di segnalazione, gli estintori e i giubbotti di salvataggio. Questa operazione può rappresentare la giusta occasione per assicurarsi che sia tutto in buono stato e che le date di scadenza di utilizzo siano ancora lontane.
  2. Il secondo step riguarda sicuramente il motore. È necessario lavarlo con acqua dolce per rimuovere presenze saline, sostituire l’olio e togliere il carburante. Bisogna poi assicurarsi di cambiare i filtri dell’olio e del carburante, la girante della pompa idraulica e gli anodi ai quali si può accedere. È indispensabile lubrificare tutto il blocco del motore e ingrassare le viti. Questa operazione è una completa manutenzione, una rimessa a nuovo, che permetterà all’imbarcazione di essere funzionante nella stagione successiva.
  3. Successivamente bisogna dedicarsi alle batterie, per le quali è vivamente sconsigliata la permanenza a bordo in inverno. Meglio scegliere un luogo asciutto per poi ricaricarle. Qualora non fossero removibili, è necessario controllarle e procedere con una ricarica una volta al mese per evitare che si scarichino oltre il 70% e dunque siano irrimediabilmente inutilizzabili.
  4. Il quarto step del rimessaggio dell’imbarcazione in inverno riguarda certamente la pulizia, da attuare con prodotti ecologici e il vecchio e caro olio di gomito. Tutta la barca dovrà essere finemente ripulita, sia gli ambienti esterni che quelli interni, prima di coprirla con i teli appositi.
  5. Pulire il sistema idraulico dal sale, è uno passaggio molto importante e può essere svolto con sapone e acqua dolce prima di svuotare totalmente i serbatoi per evitare ristagni. Questo vale anche per lo scaldabagno. L’antigelo è decisamente consigliato per la protezione dell’intero impianto.
  6. Se la vostra barca è a vela, è necessario dedicare del tempo al loro lavaggio, per poi farle asciugare e ripiegarle con la massima cura. È utile conservare le vele durante l’inverno in un luogo asciutto. Inoltre, si consiglia di lubrificare carrelli e bozzelli sulla coperta e sull’albero. Sicuramente il rimessaggio di imbarcazioni a vela richiede passaggi ulteriori e più faticosi rispetto ad altri tipi di imbarcazione.
  7. Occuparsi di sondare lo stato di elica e mozzo, così da provvedere a sostituire eventuali pezzi danneggiati.
  8. Provvedere a proteggere le prese di corrente e gli innesti dei punti luce dall’umidità, spruzzando del lubrificante e avvolgendo le prese stesse con nastro isolante, in modo da garantire che non si deteriorino.
  9. Prima di apporre teli sopra tutta l’imbarcazione, per un rimessaggio corretto della barca è indispensabile areare i locali, lasciando aperti armadi e gavoni, per una massima ventilazione. L’utilizzo di un deumidificatore è consigliatissimo.
  10. Una volta terminati tutti i passaggi appena descritti, è consigliabile proteggere l’intera imbarcazione attraverso un telo copribarche termoretraibile Poliplast, che andrà posato con l’aiuto di una termopistola per farlo aderire all’intera imbarcazione. È un’operazione consigliata soprattutto se prevedete un rimessaggio di medio-lungo periodo (oltre i 3 mesi), anche se questo avviene al coperto. I teli sono idrorepellenti e proteggono la barca sia durante il rimessaggio e il trasporto da polvere, sporco, insetti ed escrementi di volatili. Se ben posati, i teli termoretraibili permetteranno una protezione totale alla barca, evitando bolle d’aria all’interno e l’eventuale formazione di umidità.
    Ed ecco un trucco per voi: per evitare qualsiasi potenziale ristagno d’aria, praticate alcuni fori di piccole dimensioni in alcuni punti del telo per far “respirare” la barca. I più tecnologici utilizzano anche un piccolo deumidificatore posto al centro dell’imbarcazione per garantire il corretto ricircolo d’aria.

Rimessaggio invernale della barca: materiali utili

Prima di avventurarvi in tutto il complesso iter di manutenzione volto al rimessaggio invernale della vostra imbarcazione, ecco di cosa dovete assolutamente essere provvisti:

  • carburante e stabilizzatore qualora preferiate lasciare il serbatoio pieno;
  • lubrificante o olio per motore;
  • teli coprenti trattati con idrorepellente;
  • soluzione antigelo;
  • sapone ecologico per pulizia dei vetri e per vinile, insieme a un prodotto protettivo;
  • spugne delicate e panni morbidi;
  • nastro isolante;
  • manuale per la manutenzione, utile in caso di dubbi.

Per concludere, è bene fare presente che, sebbene la vostra imbarcazione sia perfettamente ricoverata, l’ideale è farle delle manutenzioni periodiche, per accertarsi che non si verifichino degli imprevisti in grado di danneggiarla.

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Definire i confini di proprietà: le recinzioni elettrosaldate sono le più efficienti

Un’introduzione al mondo dei confini delle proprietà (e delle reti elettrosaldate)

Nel corso degli ultimi anni, fra le notizie che si sentono maggiormente ai telegiornali ci sono quelle relative ad intrusioni domestiche, furti con scasso ed effrazioni di ogni genere; per questo motivo, bisogna prendere opportune precauzioni, specialmente per quanto concerne la definizione dei propri confini di proprietà e degli strumenti ideali per delimitarli, ossia le più recenti ed efficaci recinzioni elettrosaldate.

Oltre a tener conto delle mappe catastali, ci sono anche altri modi per delimitare il confine di una proprietà, come ad esempio concordare con il proprio vicino una zona limite fra le due abitazioni, di modo da non avere problemi, oppure sfruttare siepi, alberi, muri o, per l’appunto, recinzioni, come confine invalicabile.
È possibile avere un’idea di dove sono i confini per la proprietà guardando il piano catastale. La maggior parte dei piani catastali non mostra i confini esatti, visto che non è un’informazione particolarmente utilizzata e consultata, sebbene in alcuni casi sia estremamente importante consultare queste mappe, per poter comprendere se sia possibile o meno espandere la proprietà e, in caso affermativo, in che direzione e in quale misura.
Infatti, una volta apportate delle modifiche ai confini, è possibile recarsi presso gli uffici del proprio Comune di residenza e far aggiornare le mappe catastali.

Fra le recinzioni maggiormente utilizzate ed efficaci, in quest’ottica, citiamo quelle elettrosaldate, ossia una griglia prefabbricata composta da fili incrociati a una specifica distanza, in base alle esigenze di chi richiede questo tipo di servizio.
Le reti elettrosaldate possono essere prodotte con filo laminato a freddo, con un diametro minimo di tre millimetri, e filo laminato con un diametro anche cinque volte maggiore. Questo tipo di rete risulta essere facilmente applicabile e viene utilizzata maggiormente nell’ambito della pavimentazione, sia domestica che industriale, rinforzi della muratura (in particolar modo il cemento armato) e per quanto concerne la restaurazione della propria abitazione.

Come determinare i confini di un lotto

Le linee di confine sono i punti definiti in cui finisce la proprietà di una persona e inizia quella dei propri vicini. Questi dettagli possono essere trovati sull’atto di proprietà, sulla planimetria ricevuta nel momento in cui è stata acquistata la casa o consultando le mappe catastali conservate presso alcuni uffici del Comune di residenza, detti per l’appunto Uffici Catastali o Catasto: consultare queste informazioni consente di comprendere come e dove posizione strutture e delimitatori di proprietà, come le recinzioni elettrosaldate, per l’appunto.

Erigere una struttura come una recinzione, infatti, o occupare abusivamente una parte del terreno di un’altra persona, può portare a cause legali e situazioni spiacevoli con i vicini. I punti di riferimento utilizzati per definire i confini di una proprietà sono punti fissi che è possibile utilizzare per misurare. Utilizzando un metro a nastro, infatti, si ha la possibilità di misurare la distanza punto a punto da ciascuno dei punti di riferimento per delineare le dimensioni della proprietà come mostrato sulle mappe del Catasto. Inoltre, bisogna controllare nel dettaglio l’atto di acquisto della propria abitazione o terreno, visto che all’interno dello stesso è presente una mappa, talvolta leggermente approssimativa, in grado di stimare i confini, come viene descritto in coda al rogito controfirmato dal notaio.

Un’altra opportunità è quella di rivolgersi presso il Catasto, per ottenere le mappe ufficiali e consultarsi con un impiegato sulla possibilità o meno di mettere in atto una serie di idee, come costruire una rimessa oppure circondare la proprietà con una rete elettrosaldata zincata e grigliata, tanto resistente quanto efficiente.

Cosa bisogna sapere sulle recinzioni metalliche elettrosaldate

In moltissimi casi, la clientela mostra di avere delle specifiche esigenze, motivo per cui ogni produttore di recinzioni elettrosaldate deve specializzarsi nella produzione di reti di piccole e grandi dimensioni, accompagnando una grande disponibilità ad una flessibilità produttiva.
La spaziatura dei fili e le configurazioni dei diametri sono pressoché infinite, motivo per cui è possibile produrre una rete metallica saldata personalizzata.

La rete metallica saldata è costruita con due fili ortogonali che vengono uniti insieme nelle loro intersezioni usando un processo di saldatura a resistenza per formare una griglia. I fili di linea della griglia sono legati fra loro attraverso il saldatore creando un vero e proprio pattern, che si ripete lungo tutta la rete. La macchina fa fondere insieme i fili incrociati ortogonalmente per creare i due piani distintivi che formano la rete metallica saldata, sfruttando alcune delle migliori saldatrici presenti sul mercato, le CNC.

I fili di linea, i più lunghi e spessi ad essere utilizzati in questo processo, sono accuratamente posizionati per impostare la spaziatura adeguata per creare la larghezza del pannello desiderata, dando vita a quella che si definisce trama.
I materiali con cui vengono realizzate le reti elettrosaldate devono soddisfare una serie di canoni ben precisi, quali ad esempio la necessità di offrire prestazioni di alto livello, una resilienza notevole e una grande resistenza a urti e fenomeni di corrosione. In generale, per questo tipo di applicazioni vengono utilizzati acciaio liscio, prezincato, acciaio inossidabile, galfan (una lega innovativa composta principalmente da zinco e alluminio) e acciaio resistente agli agenti atmosferici.

La finitura secondaria può essere utilizzata per proteggere la rete metallica saldata o per migliorare l’estetica generale del prodotto. Per la rete metallica saldata vengono sfruttate le tecniche di rivestimento a polvere, zincatura a caldo e placcatura decorativa, laddove il cliente lo richieda esplicitamente.

Qualche consiglio per installare una recinzione elettrosaldata senza problemi

  • Il tallone d’Achille di qualsiasi recinto composto da un filamento metallico, sia esso un filo ad alta resistenza, un filo saldato, un filo pesante o un collegamento a catena, è la tensione a cui lo stesso viene sottoposto. Mantenere la tensione corretta su una linea di recinzione impedisce che si pieghi o si spezzi, nel peggiore dei casi. Con un recinto di filo saldato è possibile evitare cedimenti e piegamenti, utilizzando anche dei semplici paletti in legno per facilitare l’installazione della rete.
    Il serraggio della tensione può essere ottenuto anche adoperando alcuni attrezzi specifici, come ad esempio una pinza, evitando che il recinto assuma delle forme indesiderate a contatto con il terreno, piegandosi innaturalmente.
  • La maggior parte delle recinzioni realizzate con filo saldato sono installate usando recinzioni metalliche, ma non tutte sono create allo stesso modo. Le recinzioni metalliche con inserti metallici standard sono quelle più comunemente usate, ma se desiderate qualcosa di più attraente dei pali di metallo del tipico color verde, o state usando la recinzione per racchiudere il bestiame e volete usare la scherma elettrica, ci sono opzioni migliori. Una recinzione in PVC, ad esempio, non richiede isolanti tra la recinzione e il cavo elettrico. I fori presenti lungo i fili della recinzione sono perfetti anche per il filo spinato.
    Inoltre, le recinzioni metalliche in PVC sono esteticamente più belle delle loro controparti in metallo verde, non arrugginiscono e sono dotate di garanzie a vita contro i difetti tipici del metallo: per questo motivo, le recinzioni elettrosaldate sono in genere rivestite da un sottile strato di PVC, per renderle ancora più performanti, e combinare le caratteristiche di questi due materiali.
  • Nel momento in cui ci si affaccia al mondo delle recinzioni elettrosaldate, vi sono a disposizione una quantità di possibilità oltre ogni immaginazione, ma bisogna tenere a mente giusto un altro paio di cose: più piccola è l’apertura, più costoso sarà il filo; maggiore è la dimensione del calibro, più sottile è il filo. Dunque, un cavo di calibro 23 è più sottile di un 14 e può essere impostato a intervalli di 10 piedi o più piccoli, sapendo che più i pali sono vicini più forte è il recinto.
    Queste piccole informazioni tecniche, sul lungo periodo, possono risultare fondamentali per quanto concerne costi e manutenzione di cui la recinzione, inevitabilmente, necessiterà con il passare degli anni.

l’ecosostenibilità per la nostra casa

rispetto dell’ambiente grazie allo sviluppo

L’edilizia non fa eccezioni ma quello che mi sorprende nel settore edile è il grandissimo cambiamento che stiamo assistendo continuamente. Le imprese edili sono chiamate continuamente a sviluppare nuove innovazioni.

Personalmente ne sono entusiasto, molte volte non ci accorgiamo ma tra di noi ci sono imprese innovative. Imprese fatte di persone che descrivono il loro settore/lavoro come una melodia piacevole da ascoltare. Si comprende da queste persone, l’impegno, la costanza che ogni giorno applicano per realizzare qualcosa e alla fine, hai nostri occhi sembra prodotta con estrema facilità.
Si tratta di affermare nuovi modelli culturali che coinvolgono la società e le industrie edilizie in relazione al contenimento degli impatti ambientali, come già avviene, gli impegni e le preoccupazioni di natura etica e ambientale come elemento centrale della visione strategica di un modello sostenibile dei processi di produzione.

Per i prodotti da costruzione edile le connessioni fra modelli economici, pensiero ecologico e strategie di marketing richiedono che l’intero sistema sia meno finalizzato al consumo non sostenibile, in coerenza con i programmi per il cambiamento climatico, le istanze ecologiche, la qualità della vita, la salute, l’istruzione, l’integrazione, lo sviluppo.

La frontiera della sostenibilità e della bioedilizia, grazie all’uso di prodotti locali, accanto al riciclaggio, a un senso dell’energia che ne massimizzi il rendimento, riducendo i consumi e il co2, fanno la nuova frontiera dell’edilizia e che ogni costruzione edile deve porsi come regole (innovative) inviolabili.

Nel settore delle costruzioni edili con i principi della bioedilizia si incorporano conoscenze qualificate in beni e servizi, efficace valore aggiunto per gli scenari competitivi e per le numerose implicazioni che raccordano processi costruttivi evoluti e modalità di innovazione di prodotti sia incrementali che radicali.

Questo concetto trova pienamente riscontro su determinate strutture, tipo case in legno o case in paglia; qui la conoscenza della tecnica costruttiva gioca un ruolo fondamentale per evitare problemi assai gravi. Tipo la formazione di condensa.

I costi energetici aumentano

L’aumento dei costi energetici e  le conseguenze correlate ai cambiamenti climatici dovute ai gas clima alterati pongono la questione del rendimento energetico come momento prioritario nell’agenda politica, industriale e delle costruzioni edili.

Nei momenti di crisi economica si richiede: da un lato di salvaguardare i patrimoni di conoscenze, competenze e saperi acquisiti che risultano a rischio per effetto di tagli e ridimensionamenti in termini di chiusura di specifiche attività, di riduzione dell’organico o di delocalizzazione, dall’altro può essere opportuno “rilanciare” lo sviluppo di prodotti e applicazioni innovative come scelta strategica per differenziarsi e approcciare nuovi mercati o per inserirsi in un mercato che diventerà verosimilmente più esigente ma potenzialmente più ampio.

Da molti anni ormai l’umanità sogna e progetta città totalmente ecosostenibili (almeno, quella parte di persone più sensibili alla preservazione dell’ambiente): città alimentate dal sole e dal vento, a basso tasso d’inquinamento, in grado di contribuire ad avviare strategie concrete per risanare i danni già sofferti dal pianeta.

Realizzare un’intera città eco

È in questo senso che va letto il progetto per realizzare Masdar City, città commissionata appunto dalla Masdar, società leader nel settore delle rinnovabili (a sua volta facente parte della Mubadala Development Company, società per lo sviluppo immobiliare ed economico di Abu Dhabi). Il progetto ha visto l’investimento di importanti somme di denaro: nel complesso si parla di più di diciotto miliardi di dollari.

Masdar City sorge nel bel mezzo del deserto a pochi chilometri dalla capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi: si tratta di una vera e propria oasi nel deserto (tanto che la parola “masdar” si traduce in “sorgente”).
Il progetto prevede che la città nuova di zecca della Masdar sia completata entro il 2025; i lavori sono stati avviati nel 2008, ma hanno subito una forte battuta d’arresto già nel 2012: ciò potrebbe compromettere il successo dell’impresa entro i tempi originariamente previsti dal progetto.
Benché lo stato di completamento dei lavori sia già in fase piuttosto avanzata, la città appare pressoché deserta allo stato attuale, a differenza dell’irachena Bismayah, (già in parte abitata).

A pieno regime, questo nuovo centro urbano ospiterà circa 40.000 persone, più altri 50.000 pendolari: non si tratta certo di una metropoli, ma mai come in questo caso le dimensioni non contano (è l’idea stessa di una città alimentata quasi del tutto dalle rinnovabili che nutre la nostra curiosità). La città si estenderà su 640 ettari.

Una città che vive in stretta relazione con il sole ed in base ad esso ha definito (o per meglio, definirà) le proprie necessità: se da un lato circa l’80% dell’energia prodotta a Masdar City proverrà proprio dall’irradiazione solare, dall’altro i cittadini saranno in grado di difendersi dagli scottanti raggi della nostra stella.

In un’attenta definizione degli spazi urbani, si è fatto in modo da intendere gli edifici non solo in base alla classica funzione di ospitare scuole, abitazioni ed esercizi commerciali: gli edifici sono disegnati in modo da prolungare il maggior numero di ore possibili le ombre che si andranno a proiettare sulle strade, in modo da proteggere i passanti dal furore del deserto.

Vi sono altre strategie che verranno adottate per fare in modo che la temperatura per le strade della città si mantenga molto più bassa rispetto all’ambiente desertico circostante: ne è un esempio la realizzazione di un anello perimetrale ricco di vegetazione, il cui obiettivo sarà intercettare e mitigare gli effetti delle tempeste di sabbia che altrimenti si abbatterebbero sull’abitato.

 

Calcio, Inter:  il ritorno di Romelu Lukaku 

L’attaccante belga dell’Inter, è stato in out per circa un mese e mezzo saltando alcune partite. Adesso il calciatore Romelu Lukaku, sta già lavorando ed allenarsi per tornare a giocare con la sua Inter. Gli utenti possono seguire tutte le partite sulla piattaforma dedicata dove è possibile trovare le offerte dei bookmakers e i consigli utili sui nuovi pronostici, statistiche, vantaggi e ricchi premi che si possono ottenere su sportaza scommesse e bonus benvenuto.

Linfortunio

Romelu Lukaku ad Agosto è stato costretto a fermarsi per un problema al flessore mentre si allenava per la partita Inter-Cremonese. Per il suo ritorno già previsto per Inter-Viktoria Plzen in Champions, i tifosi lo hanno accolto con dei boati che lo hanno incoraggiato. Infatti, il calciatore, appena iniziata la partita ha festeggiato con tutta la sua squadra la vittoria e la qualificazione. Nonostante Romelu Lukaku sia tornato in campo da gioco, non è ancora guarito del tutto, dunque giocare sì, ma senza approfittare. Per ristrutturare una casa e mettere il parquet, oltre alla gestone degli impianti per un buon rinnovo, ci sono da scegliere i vari tipi di materiale di parquet dove bisogna sapere più che altro quale potrebbe essere quello adatto ma soprattutto quello migliore per la casa dove per avere maggiori informazioni si può leggere tutto su questo link. 

In panchina?

A questo punto, non si esclude che il mister Simone Inzaghi decida di schierarlo titolare per la prossima partita di sabato che sarà Inter-Sampdoria. Però, far giocare il calciatore belga per poco tempo non ne vale nemmeno la pena, anche se gli altri giocatori possono benissimo continuare ad essere in campo per affrontare una partita senza di lui. Dunque l’allenatore Simone Inzaghi, potrebbe inserire Romelu Lukaku dalla panchina durante il secondo tempo della partita in modo da farlo giocare mezz’ora. L’importante per il mister è preparare il calciatore belga ad essere in forma più che altro per il prossimo scontro che ci sarà contro la Juventus dove Simone Inzaghi  potrebbe metterlo in coppia con Lautaro Martinez.

Possibile convocazione ai Mondiali in Qatar

Romelu Lukaku, in questa stagione ha fatto solo 3 presenze in campionato, segnando un gol nella partita Inter- Lecce. In effetti la sua assenza è stata piuttosto pesante per Simone Inzaghi e la squadra dell’Inter, perchè senza il bomber si sono verificate parecchie difficoltà dove l’Inter ha perso addirittura dei punti molto importanti più 17 gol subiti, che per una squadra big del campionato è proprio una bella rimessa. Il Mondiale è vicino e quindi non si esclude che il belga possa essere convocato, tuttavia non è costretto a saltare l’occasione e dunque la possibilità ci potrebbe essere, ma questo lo sapremo nei prossimi giorni.

Gli infortuni dell’Inter

Ma oltre al giocatore Romelu Lukaku, un altro che potrebbe recuperare Simone Inzaghi è Roberto Gagliardini che sembra tornato ad allenarsi già da diversi giorni. Il calciatore, probabilmente sarà disponibile e messo in panchina, anche Joaquin Correa ha un piccolo out, ma nulla di grave, per un problema tendineo al ginocchio sinistro, ma nei prossimi due giorni si capirà bene tutto e se Simone Inzaghi vorrà rischiarselo. Invece per Marcelo Brozovic, sembra che le cose vadano meglio, salterà anche la prossima settimana le partite, ma è verso il ritorno poichè la sua situazione è migliorata. Per quanto riguarda il portiere Alex Cordaz, resta ancora fermo per molto tempo per il suo infortunio al legamento collaterale mediale del ginocchio, dunque del suo recupero non se ne parla proprio almeno per il momento.

La sosta dei Mondiali

Si avvicina la sosta dei Mondiali in Qatar e l’Inter avrà 7 calciatori che partiranno per questo evento. Nonostante tutto per ora, i nerazzurri cercheranno di calendarizzare gli impegni in quel periodo di sosta per le date e i luoghi delle amichevoli. Infatti già ad inizio Dicembre l’Inter potrebbe volare verso Malta, poi in seguito a Siviglia per affrontare l’amichevole contro la squadra dei Betis. Dopo questi due affronti, nella giornata del 22 Dicembre si va a Reggio Calabria per poi terminare l’ultima partita che sarà Sassuolo-Inter per la giornata del 28 Dicembre così da finire un’annata che finalmente se ne va per poi ricominciare presto un’altra sperando che per l’inter e per Simone Inzaghi  sarà un nuovo anno migliore.

Calcio francese: aggressione contro la campionessa Kheira Hamraoui

La violenza che entra nel mondo del calcio e, questa volta, non in campo o dentro gli spoiatoi, fuori, tra atlete del PSG. Un racconto agghiacciante, anche perché si parla di calcio femminile di prima serie, quello che dovrebbe avere lo stesso numero di pagine dei campionati maschili e invece è sempre una seconda scelta da seguire.

La violenza che entra nel calcio non è mai una bella notizia, perché lo sport viene seguito dai più giovani, perché non è mai bello quando una persona si fa male e non per infortuni dietro ad un pallone, perché inizia ad esserci forte la necessità di controlli, sensibilizzazioni dentro e fuori gli spalti, l’importanza al rispetto delle regole, dell’onestà sportiva, della sana competizione e della constatazione che lo sport è saper apprezzare le differenze. Ecco il drammatico racconto che stanno riportando tutti i giornali.

I fatti

Kheira Hamraoui è centrocampista del PSG femminile, squadra che ha vinto contro il Real Madrid 4 a 0 nella Champions League femminile. Questa competizione è seguita anche dai bookmakers online internazionali, come dimostrato da: www.bet2u.info.

Nella partita contro il Real Madrid non ha giocato, ed è stata sostituita dalla compagna di squadra Aminata Diallo. I motivi dell’assenza sono stati definiti personali, poi la cronaca ha riportato in tutto il mondo che cosa è successo.

Giovedì sera, Kheira Hamraoui stava rientrando a casa in auto e vicino c’erano anche Diallo e altre due compagne di squadra. Erano state ad una cena organizzatà dalla società. Tutte le ragazze, vengono fermate da uomini mascherati, il viso era coperto da passamontagna. Hamraoui viene portata fuori dall’auto e colpita con spranghe su gambe e mani. I racconti riportano che vengono aggredite anche le altre calciatrici ma molto meno, soprattutto Aminata Diallo.

Il retroscena

Tutti i giornali riportano che Aminata Diallo sia sospettata dell’aggressione, la vicenda però è ancora da approfondire da parte degli inquirenti. La compagna della campionessa del PSG, infatti, è stata interrogata dalla polizia il 10 novembre. Gli agenti hanno notato come sia stata meno aggredita rispetto ad Hamraoui, il sospetto è che possa avere un ruolo primario nell’aggressione. Possibili motivi: l’invidia per dinamiche all’interno del PSG e della Nazionale.

Il PSG ha confermato con una nota ufficiale la custodia di diallo da parte della polizia presso il servizio regionale di Versaille in seguito all’attacco ad una delle giocatrici. Il PSG ha condannato l’atto di violenza, ha dichiarato la sua vicinanza alla giocatrice colpita, di voler collaborare con la polizia e anche di voler garantire la sicurezza delle altre calciatrici.

Un caso analogo in un altro sport

Hamroui tornerà a giocare in Nazionale e anche nel PSG, ci vorrà tempo per guarire scrivono i giornali, ma non sarà impossibile riprendere a giocare. La violenza nello sport è di attualità, per tanto tempo si è parlato delle iniziative UEFA contro cori razziali, sessisti e omofobi, si ritorna a parlare anche del comportamento degli sportivi, dei tecnici. Per una volta le tifoserie si salvano, ma anche per loro è necessario costruire una nuova sensibilità. Sulla violenza tra sportivi si ricorda un episodio in contesto olimpionico, anno 1994, tra due pattrinatrici statunitensi. Nenci Kerrigan fu colpita con un manganello dall’ex marito di Tonya Harding.

Due settimane di Serie A: calendari e pronostici dell 4 e 5 giornata

La particolare organizzazione degli impegni di molte squadre in Uefa e giocatori in Nazionale o nelle rispettive nazionali portano a due giornate di Serie A concentratissime.

I club faticheranno non poco nei prossimi giorni, ed è una di quelle fasi di un campionato dove la stanchezza può essere considerato un fattore determinante anche nel betting. Infatti, mentre nelle quote 1×2 o simili si tiene conto dei risultati dell’ultimo match e calcoli matematici (oggi realizzati anche con software o sistemi AI), nelle scommesse asiatiche e in particolare nell’handicap si tiene conto di una piu’ precisa capacità delle squadre di giocare bene o male. Ma andiamo per ordine, iniziando da classifica e partite.

Classifica generale e situzione Champions, Europa e Conference League

Roma, Milan e Napoli sono le prime tre squadre in classifica, tre vittorie consecutive, nove punti raggiunti. Al quarto posto, l’Inter con due vittorie e un pareggio e sette punti. Come Udinese al quinto posto e il Bologna al sesto posto. La Lazio si colloca al settimo posto con sei punti, a causa di una sconfitta dopo due vittorie, seguita dalla Fiorentina in ottavo posto. Seguono: Sassuolo, Atalanta, Torino, Empoli, Genoa, Venezia, Sampdoria, Juventus al sedicesimo, Cagliari. In area retrocessione, Spezia, Verona, Salernitana, le ultime due con tre sconfitte successive.

In Champions, la Juventus ha vinto, l’Atalanta ha pareggiato, Milan e Inter hanno perso. In Europa League il Napoli pareggia, perde la Lazio. La Roma con cinque punti vince in Conference League sul Sofia.

Il calendario della quarta giornata

La prima partita della quarta giornata è Sassuolo Torino, nei bookmakers stranieri la squadra di casa è favorita, poco probabile il pareggio. Al momento della scrittura le squadre entravano in campo con un 4321 contro un 3421. Raspadori si trova davanti Sanabria. Berardi, Duricic Boga dietro per il Sassuolo, Brekalo e Praet dientro a Sanabria per il Torino.

Le partite del 18 settembre sono tre per la quarta giornata. Giocano Genoa contro Fiorentina, Inter contro Bologna, Salenitana contro Atalanta. Le squadre favorite sono Fiorentina, Inter, Atalanta.

Domenica 19 settembre, cinque partite distribuite nella giornata partendo dall’ora di pranzo. Empoli Sampdoria, Venezia Spezia, Lazio Cagliari, Veronaa Roma, Juventus Milan.

Empoli e Sampdoria sono squadre molto simili, si esclude però il pareggio. Il Venezia è favorito di poco rispetto allo Spezia, la Lazio è favorita sul Cagliari. La Roma potrebbe vincere sul Verona, la Juventus è potenzialmente favorita ma affronta il Milan e l’incontro sarà molto difficile. Entrambe le squadre in Champions hanno segnato diversi goal, i rossoneri non hanno vinto ma il match contro il Liverpool è stato combattuto con determinazione.

Della quarta giornata rimane Udinese contro il Napoli, favorito nella vittoria, si esclude il pareggio.

Il calendario della quinta giornata

I bookmakers stranieri come https://www.rabonascommesse.info/ fermano il loro calendario prematch al 23, ma ci sono altri che quotano anche la sesta giornata, molto attaccata con le date alla precedente.

Ecco calendario e pronostico. Al 21 luglio giocano Bologna contro Genoa, Atalanta contro Sassuolo, Fiorentina contro Inter. Favoriti al momento della scrittura, prima della quarta giornata, sono: Bologna, Atalant e Inter.

Al 22 settembre giocano: Spezia Juventus, Salernitana Verona, Cagliari Empoli, Milan Venezia. Le squadre favorite sono: Juventus, Verona, Cagliari e Milan.

Al 23 settembre giocano Sampdoria Napoli, Torino Lazio, Roma Udinese. Squadre favorite: Napoli, Lazio, Roma. La sesta giornata si giocherà dal 25 al 27 settembre mentre molti club si preparano anche per i prossimi impegni Uefa.

Formula E: arriva sui circuiti anche la Maserati con motore elettrico 

Anche la Maserati arriva nella Formula E. La vettura in forma elettrica ed innovativa, andrà a catturare gli scenari dei circuiti per slittare in pista. Per gli amanti del gioco digitale, la piattaforma sulle varietà di giochi disponibili, offre a tutti gli utenti ricchi bonus e vantaggiose promozioni dove è possibile divertirsi con il gioco preferito anche partecipando in modalità live e dall’apposita app mobile, che per avere maggiori informazioni si può andare su 22bet italia link 2022.

La nuova Maserati

Per le ultime tendenze del mercato immobiliare a Milano sui prezzi delle abitazioni e sapere nel dettaglio le informazioni necessarie si può cliccare qui. Il primo marchio italiano, dal prossimo anno, andrà a competere nell’Abb Fia Formula E World Championship. La Maserati apre le porte all’ innovativo motore elettrico con una vettura studiata con massima velocità, inoltre la casa automobilistica sta lavorando per mettere a disposizione le auto Grecale, GranTurismo, GranCabrio e la MC20 in versione elettrica contro l’inquinamento. L’auto della Maserati quindi, debutterà in Formula E,  con la nuova Gen3 monoposto costruita leggera, ma soprattutto potente, con nuove tecnologie in modo da essere la più efficiente al mondo. Le corse della Formula E che comunque nel nuovo calendario prospetta le città di New York, Monaco, Berlino, Città del Messico, Londra e Roma, vedrà gareggiare la nuova Maserati in uno spettacolo emozionante.

Le parole del gruppo Maserati

Davide Grasso del gruppo Maserati, ha espresso a sue parole un commento dove dichiara: ” Essere protagonisti del mondo della Formula E ci porterà ad avere nuove prestazioni in futuro soprattutto per le nuove auto elettriche. Inoltre, la gamma Folgore sono certo che ci porterà al successo in tutto il mondo” – ha concluso Davide Grasso. Ma anche Jean-Marc Finot, della Stellantis Motorsport, ha aggiunto qualcosa a riguardo, commentando così:  “ È bello per il nostro marchio della Stellantis aiutare la nuova monoposto della Maserati e vederla in Formula E. Sicuramente questa novità accelera lo sviluppo sui motori elettrici per immetterli in strada nel futuro. La Formula E è la strada giusta per un successo che attendiamo” .

Le parole del presidente della Formula E

Anche Alejandro Agag, presidente della Formula E, ha dichiaratoLa Maserati ha un nome nel mondo e comunque non poteva mancare nell’elenco delle corse dalla Formula E. E’ un marchio rinomato con capacità tecnologiche e soprattutto ambizioni sportive”- ha concluso il presidente. Ma tuttavia la Maserati è un qualcosa di unico che non si può escludere dal mondo delle auto grazie al suo marchio italiano che rende unico. Di qui, anche Mohammed Ben Sulayem, il presidente della Fia anche lui ha espresso qualcosa in merito alla casa automobilistica : “ La Maserati in Formula E è la benvenuta, è un produttore ricco di successi che sono orgoglioso di avere in Formula E.  Per un nuovo futuro dell’ABB FIA Formula E World Championship sicuramente daremo anche un inizio sulla prossima era”.

Un nuovo futuro tutto elettrico

Quindi la Formula E è tutta spinta verso un futuro tutto a motore elettrico. Basata anche sulla pubblicità delle vetture che vengono costruite per poi essere messe su strada in tutto il mondo. Un’opportunità che svela la grande apertura di un mondo diverso dove circoleranno solo auto elettriche per risanare l’ambiente dall’inquinamento.

Che cos’è un sistema operativo e parliamo delle ultime novità di Windows 11

Quando maneggiamo i nostro computer, gli smartphone, i tablet e anche i wereable siamo abituati a parlare di sistemi operativi riferendoci si brand.

Ad esempio, Windows/Microsoft, Android/Google/Samsung e altre marche mobile, Apple Mac Os o iOS/iPhone. Siamo talmente abituati a questi nomi o associazioni di grandi marche che non siamo più abituati a considerare in generale il sistema operativo per quello che è.

I moderni sistemi operativi sono stati semplificati e trasformati per essere alla portata di tutti. Nell’insieme mettiamo anche Linux che, per molti, semplice non è pur essendo libero e gratuito.

Eppure, guardare all’aspetto tecnico e informatico del sistema operativo è importante, perché spesso oltre a parlare di grafica, icone, funzioni semplici e fondamentali, si parla anche di sicurezza.

Nessun sistema operativo e nessun grande brand o realtà informatica è libera dal rischio di buchi, bug, scoperta da parte di hacker di falle dove creare pericoli di virus e furto dati.

Questo discorso, vale soprattutto per i computer e i dispositivi mobili connessi molto al web per navigare, ricercare informazioni ma anche per l’intrannimento ludico. Pensiamo ad esempio ai casinò online sempre più curati oltre che nell’offerta (ad esempio vegasplus 10€ gratis senza deposito) anche nella sicurezza e nella grafica.

Quindi che cos’è un sistema operativo

Un sistema operativo è semplicemente un software di base, quindi un insiem di componenti che aiutano i vari componenti hardware nella difficile funzione di elaborazione elettronica. Parliamo quindi, con l’SO o OS in inglese, di una piattaforma operativa composta da sotto insiemi e anche diversi software.

Ecco alcuni termini di esempio che spesso di trovano nei manuali di istruzioni o nei corsi di informatica base: kernel, schede, file di sistema, memorie, periferiche, interfaccia untente. Il sistema operativo ha quindi il delicato complitop di gestire e permettere di gestire le risorse hardware e softwer della macchina. Non parliamo solo di computer perché a tutti gli effetti anche altre tipologie di macchinari possono avere dei sistemi operativi (qui tutti i nostri articoli dedicati alla tecnologia).

Un sistema operativo è sempre fornito e composto da software di base o applicativi che permettono di far funzionare le diversi componenti hardware o permettere di attivare e gestire le più semplici azioni di elaborazione elettronica e funzionale.

Window 11, che cos’è e ultime notizie importanti

Windows è il sistema operativo più utilizzato e “insegnato nelle scuole” in assoluto, la sua diffusione si può definire globale. Tuttavia, nelle scuole di informatica, di grafica e design si aprono possibilità per apprendere l’uso del Mac e del sistema operativo di Apple.

Dato che siamo nell’epoca delle app, anche Android diventa importante nell’utilizzo e nella formazione.

Microsoft è arrivato da poco tempo all’edizione SO di Window 11, ci sono degli insider che aiutano la famosa società informatica a testare delle funzioni prima di renderle globalmente a tutti i computer con gli aggiornamenti periodici. Vediamo alcune ultime notizie.

I media di tecnologia si concentrano sul rilascio e aggiornamento della versione finale di Windows 11 22H2, conosciuto dagli insidre come build 22621. In questo aggiornamento, Microsoft migliora l’esperienza utente ma soprattutto corregge lacune e difetti della prima versione di Windows 11.

Gli insider del programma Microsoft sono al lavoro e come raccontato da HDblog sono stati divisi in due: un gruppo lavora sulle funzionalità nuove attive, un altro gruppo lavorerà senza queste innovazioni. Si studia in maniera approfondità l’impatto delle novità e si confronteranno feedback. Fonte: hdblog.it

Ucraina Austria: statistiche, formazioni, cronaca

La partita Ucraina Austria era decisiva per noi italiani, usciti vincitori dal Galles. Infatti, da questo match usciva la nostra prima e unica avversaria negli ottavi di finale. L’Italia era favorita secondo molti bookmakers che seguono gli Europei di calcio (https://www3.sitiscommesse24.com/). Alla fine ha vinto l’Austria. Ecco le statistiche della partita e alcune conclusioni importanti.

La formazione di inizio

Ucraina (4-5-1) – Bushchan; Karavaev, Zabarnyi, Matviyenko, Mykolenko; Yarmolenko, Shaparenko (dal 23’st Bomfim), Sydorchuk, Zinchenko; Malinovskyi (dal 1′ st Tsygangkov)), Yaremchuk. A disposizione: Sudakov, Pyatov, Trubin, Dovbyk, Makarenko, Stepanenko, Krivtsov, Tymchyk, Sobol.

Austria (4-3-2-1) – Bachmann; Lainer Dragovic, Hinteregger, Alaba; Schlager, Laimer (dal 26′ st Ilsanker), Grillitsch; Baumgartner (dal 31′ Schopf), Sabitzer; Arnautovic (dal 45′ st Kalajdzic). A disposizione: Schlager,Onisiwo, Gregoritsch, Lienhart, Posch, Schaub, Pervan, Ulmer, Trimmel.

Si è giocato nell’Arena Nazionale di Bucarest, stadio che ospita le finali della Coppa di Romania e della super Coppa di Romania, nonché stadio classificato dall’Uefa nella Categoria 4. Finora qui si sono giocate quattro partite di Euro 2020, le squadre che hanno corso qui sono: Austria, Macedonia del Nord, Ucraina, Francia, Svizzera.

Statistiche della partita

Iniziando dall’Ucraina ha registrato: 5 tiri totali e 1 in porta, 51% di posseso palla, 455 passaggi, 81% precisione nei passaggi. 10 falli commessi, un fuorigioco e 4 calci d’angolo. L’Austria si giocava la possibilità di giocare la sua prima partita storica negli ottavi di finale, squadra con giocatori quasi tutti presenti nella Bundesliga, fortemente atletici e coraggiosi in campo. 18 tiri totali, 4 in porta, 455 passaggi, 49% possesso palla, 70% precisione passaggi. 11 falli commessi, 2 fuorigioco, 9 calci d’angolo.

Nessun cartellino segnalato, ecco la lista dei sostituti. Per l’Ucraina: Sobol, Sudakov, Kryvcov, Stepanenko, Marlos, Pyatov, Makarenko, Cyhankov, Bjjsjedin, Trubin, Tymcyk, Dovbyk. Per l’Austria: Schlanger, Ulmer, Posch, Ilsanker, Gregoritsch, Pervan, Lienhart, Trimmel, Schaub, Schopf, Onisiwo, Kalajdzic.

Interviste e dichiarazioni

L’Austria è una giocatore solida con giocatori di qualità. Sono compatti e forti atleticamente, con gioco loro. Abbiamo grande rispetto per loro e ci aspettiamo una bella partita. Entrambe giocheranno per vincere, anche se sappiamo che un punto ci basterebbe. Tuttavia in questo torneo non si può andare in campo con questa mentalità; giocheremo con l’unico obiettivo di vincere. Parole di Shevchenko.

F. Foda dopo la partita con l’Italia. Siamo tutti dispiaciuti, anche i giocatori, dopo questa eliminazione. Però siamo orgogliosi di questa prestazione. Tutto il paese è orgoglioso della Nazionale, abbiamo scritto la storia arrivando agli ottavi. Abbiamo perso di misura contro una delle favorite agli Europei. La nostra è stata una prestazione comunque straordinaria e sono orgoglioso.