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Federer si ritira, il mio obiettivo è Wimbledon ora devo pensare al mio fisico.

Maratona giocata contro Koepfer, costringe Roger Federer a ritirarsi e non giocare contro Berettini. “non so quanta benzina mi rimane e quanto il mio fisico riuscirà a reggere”. Per scommettere sui prossimi incontri e usufruire del bonus di benvenuto collegatevi a 22betonline.it . Il Roland Garros ha confermato il ritiro di Federer dopo la lunga partita sostenuta contro il tedesco Dominik Koepfer. In una dichiarazione ha detto “ho parlato con il mio team e ho deciso di ritirarmi dal Roland Garros.

Ho subito due interventi al ginocchio e un anno di riabilitazione quindi mi trovo costretto a fare i conti con il mio corpo e lo devo ascoltare. La strada verso il recupero completo è ancora lunga, sono entusiasta delle tre partite vinte. Stare in campo e vincere è la sensazione più bella”.

Guy Forget, direttore del torneo, ha commentato la notizia “il torneo del Roland Garros è molto dispiaciuto per il ritiro di Federer dopo aver giocato e vinto una grande partita contro Koepfer. Siamo contenti che sia venuto a Parigi e ci ha deliziato con il suo alto livello in campo. Gli auguriamo il meglio per il resto della stagione”.

Dichiarazione di Federer prima di lasciare Parigi

Roger è stato fiaccato da una maratona di 3 ore e 35 minuti dove si è arrivati a tre tie break e quattro long set. “match duro ma è bello provare queste sensazioni. Ora devo pensare a quale scelta sia la migliore da fare in vista dei prossimi appuntamenti tennistici. Vorrei giocare i tornei su erba e non mi aspettavo proprio di vincere tre partite qui a Parigi. Non so ancora in che condizioni è il mio fisico e quanta benzina mi resta specialmente dopo una partita del genere. E,’ stata una battaglia e l’ho giocata fino alla fine ma ora devo pensare al mio fisico”.

Calcio, Napoli: dopo lo scudetto, Aurelio De Laurentiis pensa al tecnico spagnolo Rafael Benitez  

Da qualche tempo, tra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e l’allenatore Luciano Spalletti i rapporti si sono raffreddati. Al momento non sembrano esserci drastici cambiamenti ma De Laurentiis ha in mente di interpellare il tecnico spagnolo Rafael Benitez.

Il Napoli

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La cena

Perché sono importanti gli zaini? In questo articolo puoi scoprire i vantaggi. Quella sera, dopo la cena entrambi sembrano due estranei e quella email inviata tramite pec per il rinnovo del contratto non è stata mai accettata da Luciano Spalletti. Qui c’è l’inizio di un rapporto che si raffredda, inoltre, nella giornata di ieri, Aurelio De Laurentiis si è riunito con i responsabili del Trentino comunicando anche il prossimo ritiro a Dimaro-Folgarida dove solitamente anche l’allenatore Luciano Spalletti è sempre presente, invece al suo posto c’era Meret. Dopo la riunione, il presidente del Napoli De Laurentiis, si è dedicato alle interviste dove dichiara: “ Sicuramente per quanto riguarda il calcio ne parleremo più avanti. Intanto oggi ci dedichiamo al Trentino mentre nella giornata di Domenica dobbiamo giocare una partita importante contro l’Inter quindi siamo presi anche da questo evento. Finisco qui il mio discorso, altrimenti mi alzo e me ne vado ”.

Le parole di Aurelio De Laurentiis

Dopo aver detto questo, Aurelio De Laurentiis, durante le interviste con i giornalisti che hanno tentato di chiedere dell’allenatore Luciano Spalletti, il presidente mentre ha fatto i suoi ringraziamenti   ai giocatori del club aggiunge: “ La gatta frettolosa fece i figli ciechi e noi ogni anno abbiamo sempre fatto dei cambiamenti! Inoltre l’anno scorso, venni preso per pazzo quando ho detto di vincere lo scudetto eppure lo abbiamo vinto! Più in là è parleremo di mercato, abbiamo già visto qualcuno ”. Infatti il presidente di Luciano Spalletti non ha detto nulla ma ha fatto capire qualcosa con la parola cambiamenti come se volesse accennare che nessuno è indispensabile ma tutti possono essere comunque sostituibili a partire dai tecnici, dirigenti e giocatori. Tuttavia Aurelio De Laurentiis cerca di evitare parole dell’allenatore ma il presidente sembra voler contattare il tecnico spagnolo Rafael Benitez.

Rafael Benitez

Ma chi è Rafael Benitez? Un ex calciatore che oggi è un allenatore, precisamente il quarto a vincere anche la Coppa Uefa. Quindi non uno da poco che comunque ha avuto finora un ottima carriera. Qui il presidente Aurelio De Laurentiis da come sappiamo ha contatti con il tecnico Rafael Benitez da tempo. Ma lo spagnolo ha una grande stima verso Luciano Spalletti e il suo lavoro soprattutto ora che è riuscito a far vincere lo scudetto al Napoli. Quindi il presidente da come sembra, vuole cambiare tecnico che da una parte anche Rafael Benitez non è un allenatore da poco, anzi, ma dato che i rapporti tra i due si è raffreddato, giustamente ognuno è bene che prendi la sua strada. In più Aurelio De Laurentiis prima di chiudere l’intervista ha confermato la partita di Domenica tra il Napoli e la Sampdoria che si giocherà è è alle ore 19 dove dichiara: “ Ho preparato un palco di oltre 500 metri quadri per la nostra premiazione, maxischermi e sicuramente festeggeremo tutta la notte se necessario! Inoltre ho anche chiesto a Fiorello se   monta la sua struttura al nostro stadio di Diego Armando   Maradona!”-conclude il presidente.

Calcio: il Milan e la corsa alla Champions

Qualche anno fa a guidare la squadra del Milan come allenatore c’era Max Allegri, mentre oggi Stefano Pioli che tenta di raggiungere il traguardo Champions. Ma tuttavia da allora ad oggi per il club non cambia molto. Questi aggiornamenti si possono seguire nella piattaforma dedicata al mondo dello sport dove tutti gli utenti che accedono possono usufruire delle offerte dei nuovi bookmakers, dei bonus e dei ricchi premi che per avere maggiori informazioni puoi andare a leggere su fezbet in italiano 

Il Milan ed un salto al passato

Ora il tecnico del Milan, Stefano Pioli ed i suoi uomini devono comunque lottare per ottenere il posto alla prossima Champions. Qualche anno fa, con Max Allegri, la squadra del Diavolo ha raggiunto il secondo posto nel campionato che all’epoca si era senza Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva che in seguito nelle sfide contro la Sampdoria, l’Atalanta e l’Udinese si era giunti a 3 ko che al quintultimo posto della classifica ha proprio giocato con molta fatica per ottenere quei 7 punti in 8 partite contro anche il Pescara, la squadra del Chievo e quella del Bologna. Quella volta il club aveva subito delle sconfitte piuttosto pesanti compreso il derby contro l’Inter e la sfida contro la Lazio, mentre la squadra dei bianconeri giunse con 22 punti, dove al secondo posto c’era il Napoli con 19 punti e l’Inter con 18 al terzo posto. La qualificazione per la Champions dopo sembrava piuttosto impossibile ma il Milan si riprende al volo vincendo la sfida contro la Juve e pareggiando con il Napoli. Se desideri sapere come realizzare ed ottimizzare un sito web, clicca qui e leggi tutti i consigli utili dell’articolo.

Mario Balotelli

In quei giorni di tanti anni fa, per il Milan e Max Allegri fu una grande delusione perchè si chiude quel girone d’andata al 7 posto in classifica e 30 punti, tanto che il tecnico disse: ” Sapevo che comunque saremmo usciti da quella brutta situazione ma poi abbiamo ripreso la strada giusta. Ma tuttavia, ancora non siamo solidi “. Il Napoli, era al 3 posto in classifica che con il Milan erano appena   9 punti di differenza, ma con l’arrivo di Mario Balotelli tutto ha una svolta. Qui il giocatore che esordisce contro l’Udinese compie una bella doppietta, regalando 3 punti alla squadra dove in seguito totalizza ben 12 gol in 13 partite. Adriano Galliani aveva avuto un’ottima idea ad acquistarlo Mario Balotelli al mercato, riuscì a fare anche punti pesanti aiutando il Milan a vincere. Infatti quella volta contro la squadra del Lazio è vittoria grazie ai giocatori Giampaolo Pazzini   e Kevin Prince Boateng. Il Diavolo riesce a riprendersi la posizione del 3 posto in classifica con 72 punti vincendo anche contro la Fiorentina.

Stefano Pioli come Max Allegri

Inoltre all’epoca, la squadra della Juventus risultava sempre in vantaggio ed il Milan in quella sfida segna grazie al calciatore Mario Balotelli in un rigore mentre poco dopo mette la palla in rete anche Philippe Mexes. Max Allegri quel giorno felice e contento vince e si riprende la rimonta dopo un periodo veramente burrascoso. Anche Stefano Pioli forse dovrebbe fare lo stesso dato che a volte si può sempre rimediare anche negli ultimi minuti della partita. Sicuramente il tecnico del Milan è molto bravo ma probabilmente lui ed i suoi uomini occorre una marcia in più.

Mancuso, operato di tumore

Un post su Instagram è stato pubblicato dal capitano dei salentini per fornire notizie sulle sue condizioni di salute. “I medici mi avevano detto per me la stagione era finita. Passate due settimane ero di nuovo a correre in campo”. Consultate il sito betn1link.info.

La malattia

All’inizio sembrava una semplice appendicite ma non era così. Marco Mancosu, capitano del Lecce, è stato assente in campo per quattro partite nel mese di aprile per un intervento chirurgico. E’ sceso in campo lo scorso week end per aiutare i compagni verso la promozione.

Nel post di Instagram oggi ha voluto rendere chiara la sua situazione: “mi sono operato lo scorso 26 marzo di tumore. Non pensavo di dovermi trovare in questo mondo e non avrei mai voluto vedere il terrore che mi circondava.

Gli occhi delle persone che amo pieni di preoccupazione, paura e terrore in quelli di mia moglie che quest’estate ha perso il padre proprio per questo motivo. La paura più grande era anche quella di non poter vedere crescere mia figlia.

Mi sono recato nei migliori centri italiani e proprio lì mi sono trovato vicino a tanta altra gente che non so nemmeno se sia riuscita a superare la malattia e se sia ancora viva”.

Tenacia e coraggio

I medici in prima battuta gli hanno subito comunicato che sicuramente la sua stagione calcistica era finita. Mancosu però non si è arreso a questo verdetto, “nella sala d’aspetto non esistono differenze sociali, lì si è tutti uguali e tutti alle prese con un male che non è controllabile. I medici mi avevano detto di pensare alla prossima stagione per questa era terminata.

Dopo, due settimane ero in campo a correre con i miei compagni. A distanza di un mese sarei dovuto tornare a Milano per capire se dovevo essere sottoposto a chemio o no ma non ci sono ancora andato.

Ora voglio fare la cosa che amo di più giocare a calcio. A fine campionato si vedrà io per ora ho già vinto. La vita sicuramente non sarà giusta perché nessuno nella vita meriti di avere un tumore ma non deve mai mancare il coraggio.

Il coraggio per affrontare le avversità, il coraggio di prendersi responsabilità, il coraggio di mostrarsi deboli ed essere anche più forti di quanto si possa credere”.

Scuse

Il capitano del Lecce ha dovuto mentire nascondendo la malattia e per questo ha voluto far luce e scusarsi con tutti. “Questo vuol dire essere uomo e credetemi di tutti gli errori in campo non me ne frega un ca…. Queste cose succedono solo a chi osa a chi prova, sbaglia e riprova ancora.

Ne parlo solo ora perché prima non ero pronto. Questa cosa l’ho voluta vivere solo con le persone che amo e per questo ora mi scuso con chi ho mentito per poter nascondere il motivo del mio problema.

Dal 26 marzo data dell’intervento sono ancora più orgoglioso di me e di chi mi sta vicino”. Gli uomini di Corini cercano la A guidati dal capitano Mancosu e siamo solo a due giornate dalla fine.

Formula 1 Australia: fantastica pole di Charles Leclerc

Grande qualifica a Melbourne per il monegasco. Battute le Red Bull

Charles Leclerc ha letteralmente volato all’Albert Park, con un giro clamoroso nell’ultimo tentativo del Q3. Serviva un numero per battere oggi a Melbourne le Red Bull di Max Verstappen e di Sergio Perez. Le pole così sono ancora maggiormente emozionanti. Una pole decisamente importante per la Ferrari, che ritrova il posto migliore della griglia a Melbourne, dopo la volta di Kimi Raikkoken, nel 2007. La conferma di come la F1-75 abbia il potenziale e di come lo riesca a dimostrare nel momenti in cui serve. Ora c’è da completare l’opera, ma ovviamente, dalla pole si ragiona meglio.

La situazione Q1

Max Verstappen e Sergio Perez si sono dovuti accordare, malgrado abbiano quasi ogni volta dimostrato il potenziale per chiudere davanti a tutti questa classifica. Leclerc però li ha superati; un peccato per Carlos Sainz, che aveva il potenziale per mantenersi nei paraggi di Leclerc; tuttavia ha deviato il giro veloce con una sbavatura; Lando Norris è finito in seconda fila, con la McLaren alle prese con il recupero. E per le Mercedes di Lewis Hamilton e George Russell terza fila, poi Daniel Ricciardo ed Esteban Ocon. Decimo Alonso.

La situazione Q2

La Q2 ha visto prevalere Perez su Sainz, con Max Verstappen e Charles Leclerc relegati al terzo e quarto posto. Quando la sessione era cominciata, un mezzo incidente di Russell ha causato la bandiera gialla, che Perez pare non avere rispettato: dovrà decidere la direzione di gara. Il pilota potrebbe rischiare di perdere posizoni. Qualificate per un pelo le Mercedes di Russell ed Hamilton.

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La griglia del GP di domani; weekend disastroso per Stroll

Miglior tempo delle Red Bull di Max Verstappen e di Perez durante il Q1, che hanno sistemato in fila le Ferrari. La sessione si è chiusa male per l’Aston Martin, con un weekend disastroso: dopo gli incidenti di Stroll e Vettel, ha colpito accidentalmente il connazionale della Williams Latifi, che è finito a muro, causando la bandiera rossa. Tale incidente sarà considerato dalla direzione di gara e potrebbe costare caro a Stroll, comunque senza tempo e già ultimo della classifica. Il via del GP domani, alle 7. La griglia sarà così costituita: 1 Leclerc, Ferrari; 2 Verstappen, Red Bull; 3 Perez, Red Bull; 4 Norris, McLaren; 5 Hamilton, Mercedes; 6 Russell, Mercedes; 7 Ricciardo, McLaren; 8 Ocon, Alpine; 9 Sainz, Ferrari;  10 Alonso, Alpine; 11 Gasly, AlphaTauri; 12 Bottas, Alfa Romeo; 13 Tsunoda, AlphaTauri; 14 Zhou, Alfa Romeo; 15 Schumacher, Haas. Se vorresti ristrutturare casa ma non sai a chi rivolgerti, leggi qui.

Calcio, Champions: un Inter impaurita?

Calcio, Champions: un Inter impaurita?

L’Inter potrebbe arrivare finalista della Coppa Italia Frecciarossa, ma comunque nel campionato hanno perso restando sconfitti in parecchie partite. La ripresa della squadra di Simone Inzaghi c’è solo nel momento in cui c’è il passaggio del turno.

Un Inter messa al muro dal presidente Zhang

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Un Inter che barcolla?

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Simone Inzaghi

L’arroganza del mister che ultimamente sbandiera la conquista dei quarti di finale e tutte le coppe nel momento in cui arrivano le sconfitte. Concentrazione poca e parecchio è stato anche lasciato per strada, ma Simone Inzaghi riesce sempre a riportare l’Inter tra le otto squadre d’Europa, che anche se fa un passo avanti sembra che ne faccia anche uno all’indietro più che altro sul piano del gioco e dell’ identità è è. Da una parte sembra mettersi sullo stesso piano del rivale e non sopra come dovrebbe essere in un campionato e questo atteggiamento fa in modo di ottenere una Inter piuttosto malandata come effettivamente si nota. Nelle ultime quattro giornate hanno guadagnato un solo punto ma tra la Champions, la Coppa Italia e la Supercoppa appare più competitiva e ottengono risultati importanti. In Europa su tre partite ne vincono due, da una parte grazie alla formazione del tecnico.

I risultati

Inoltre, nelle 29 giornate di Serie A, i nerazzurri, totalizzano 16 vittorie, 3 pareggi e 10 sconfitte, mentre nelle altre competizioni solo 2 in 13 partite tra Champions, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Poco e niente per una squadra storica come l’Inter, infatti pare che quando c’è il profumo del trofeo si gioca diversamente, proprio come quando sai che ti aspetti qualcosa di prelibato, ma molto probabile che tuttavia in certe competizioni, è vietato sbagliare e il tempo per rimediare effettivamente non c’è. Il tecnico Simone Inzaghi possiede ben 6 trofei tra Coppe Italia e Supercoppa Italiane che non è da poco,  anche se ha una panchina traballante per il prossimo futuro. Adesso l’Inter deve affrontare la squadra del Monza, ma sicuramente Simone Inzaghi ed i suoi uomini non possono permettersi più di perdere e soprattutto il mister non vorrebbe rischiare l’esonero.

Calcio, Bologna-Sampdoria: Siniša Mihajlović ” Lottate”

Il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic dalla sua stanza dell’ospedale, tramite una seduta video, ha chiesto alla sua squadra: ” Quando scendete in campo lottate per i tre punti”. Per tutti quelli che desiderano giocare online con le slot, il casinò e molto altro ancora, c’è la possbilità di poter partecipare in modalità live, in più avere bonus e promozioni offerti, dove per saperne di più si può cliccare su casino non aams Nonostante tutto il Bologna effettivamente non fa un gol da partite, poichè ha un calciatore in meno e un baricentro più basso.

Prima della partita Bologna- Sampdoria

L’allenatore Sinisa Mihajlovic, si è raccomandato alla squadra anche se si trova in ospedale, il tecnico segue la sua squadra tramite video comunicando sempre con il suo gruppo. Gli accessori in cuciina sono iimportanti, per le donne specialmente che voglio avere un ambiente perfetto nel design, quindi avere una bella cucina arredata con stile con utensili al top è l’idea giusta per chi vuole cambiarla dove per avere un consiglio a portata di mano si può andare a leggere l’articolo qui. In effetti prima della partita Bologna-Sampdoria si è connesso in modalità video per raccomandare i ragazzi di giocare una partita lottando come hanno fatto a Milano qualche giorno fa. In effetti adesso la squadra del Bologna punta a giocarsela tutta, inoltre, anche il collaboratore di Sinisa Mihajlovic, Emilio de Leo, nell’occasione ha commentato qualcosa a riguardo la partita che dovrà esserci. Nella piccola intervista Emilio De Leo, a sue parole ha dichiarato: ” Dopotutto come dice Sinisa, infatti a Milano i calciatori, hanno fatto una partita molto difficile, ma hanno anche avuto un’atteggiamento perfetto, quindi adesso bisogna continuare così, tutto dipenderà da noi per raggiungere quella vittoria che manca da un pò di tempo!”

Emilio De Leo sul Bologna

Inoltre, Emilio De Leo collaboratore del tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic ha commentato ancora riguardo la squadra: ” Da una parte abbiamo recuperato quasi tutti i calciatori che mancavano, tranne che De Silvestri e Kingsley, inoltre Soriano e Dominguez stanno bene, anzi, abbiamo dovuto bloccarli perchè stavano facendo troppo allenamento e questo tipo di cose al mister Sinisa non piace. Dopotutto c’è anche un calciatore in meno e un baricentro più basso, quindi sicuramente dobbiamo armarci meglio. I giocatori sanno benissimo che devono avere equilibrio, anche se già lo abbiamo”. In seguito De Leo, dichiara qualcosa anche su Emanuel Vignato , Jerdy Shouten, e Marko Arnautovic dove ha detto: ” In quanto a Emanuel Vignato, è molto bravo ma è ancora giovane, deve migliorare e sta imparando, deve mantenere quella sua positività, perché gli aspetta un buon futuro”.

Su Jordy Shouten e Marko Arnautovic

 Invece, riguardo a Jordy Shouten devo ammettere che è migliorato, ci aiuta molto in squadra e nonostante tutto ha delle ottime qualità quindi lui per noi è importante. Per terminare, anche Marko Arnautovic è molto bravo, inoltre, rientrare in Italia in doppia cifra sicuramente per lui è un qualcosa di grande!”- conclude Emilio De Leo. IIntanto il mister Sinisa Mihajlovic, segue sempre la sua Bologna dalla tv dell’ospedale poichè sotto cura a causa della sua malattia. Nel frattempo l’allenatore ha detto: ” Dopotutto la mia vita è cambiata poco sull’organizzazione più che altro il cambiamento sta nella responsabilità e dormire molto poco durante la notte“.

Cronaca Ajax Roma, partita di andata

L’8 aprile 2021 sono state giocate le partite di andata dei quarti di finale Uefa Europa League. Arsenal Slavia Praga hanno pareggiato, Granada Manchester United è finita 0 a 2, Ajax Roma è finita 1 a 2, Dinamo Zagabria Villarreal è finita 0 a 1. Queste partite si rigiocheranno nel ritorno il 15 aprile alle 21, da questa giornata verranno fuori le quarto squadre per le semifinali del 29 aprile e del 6 maggio, la finale invece è stabilità per il 26 maggio a Pge Arena Gdańsk, Danzica, Polonia.

La classifica pone nel Gruppo A in qualificazione per il prossimo turno Roma al primo posto, Young Boys al secondo, CFR Cluk e CSKA Sofia al terzo e quarto. La prima squadra del Gruppo B invece è l’Arsenal. L’AS Roma nelle ultime cinque gare ha vinto tre volte, perso una e pareggiato una.

Ajax e AS Roma hanno giocato all’Arena di Amsterdam come ricordato anche da www.melbet-italia.com che per i suoi scommettitori inserisce informazioni come orario e stadio dove si gioca. Il primo goal è stato ottenuto dalla squadra di casa con Davy Klaassen al 39° minuto, la Roma di Fonseca però non si è demoralizzata e ha ottenuto al 57° e 87° le due reti con Lorenzo Pellegrini e Roger Ibanez. Prima di inserire la cronaca di alcuni passaggi importanti del match inseriamo le formazioni delle rispettive squadre e anche l’elenco delle sostituzioni.

Ajax Roma, 9 tiri in porta contro 4. I giallorossi hanno risposto alla prima

L’Ajax ha eseguito 15 tiri totali, 9 in porta, la Roma 7 tiri totali e 4 in porta. L’Ajax è la squadra con il possesso di palla maggiore (66% contro il 34%), più numeri di passaggi (609 contro 320) e percentuale di precisione dei passaggi più alta (86% contro 75). Falli commessi da entrambe le squadre 10, 2 ammonizioni per la prima olandese, 3 per la Roma, zero espulsioni. 5 fuorigioco per l’Ajax e 4 per la Roma, 9 calci d’angolo per l’Ajax e 4 per la Roma.

Formazione Ajax con allenatore E.ten Hag. Schema 4-3-3: Scherpen, Rensch, Maduro, Martinez, Tagliafico, Klaassen, Alvarez, Gravenberh, Antony, Tdic, Neres. Sostituzioni Ajax: Klaiber, Idrissi, Ekkelenkamp, Kudus, Franck Traoré, Taylor, Brobbey, Dotarski, Kasanwirjo, Timber, Reiziger.

Formazione Roma, con allenatore Fonseca. Schema 3-4-2-1: Dzeko, Pedro, Pellegrini, Spinazzola, Veretout, Diawara, Peres, Ibanez, Cristante, Mancini, Lopez. Sostituzioni Roma: Villar, Santon, Mayoral, Perez, Ciervo, Calafiori, Milanese, Mirante, Fuzato.

Cronaca primo quarto d’ora della partita

Il primo passaggio a pochi minuti dal fischio dell’arbitro (Sergei Karasev) vede come protagonistra Dzeko con un cross basso dalla fascia sinistra per l’inserimento in area di Pellegrini, il pallone non viene colpito subito.

Il secondo passaggio vede Gravenbrech che prova la conclusione dal limite dell’area. Tiro centrale del centro campista controllato però da Lopez. Al nono minuto Tadc tenta il tiro dal limite dell’area e Cristante si oppone al tentativo.

Nuovo protagonismo di Dzeko, imbeccato in area di rigore sulla destra da Pellegrini, prova il diagonale rasoterra. Il pallone finisce non distante dal palo alla destra di Scherpen. Dribbling di Spinazzola al 13°, ingresso in area, spinge sul fondo e riporta la palla per Dzeko sul secondo palo. Tentativo di concludere la rete la il centravanti della Roma commette fallo su Tagliafico.

IL MARZO NERO DELLA JUVENTUS NEXT GEN: PLAYOFF A RISCHIO?

La frenata bianconera preoccupa

Un periodo complicato sta mettendo a rischio gli obiettivi stagionali della Juventus Next Gen. Il mese di marzo si è rivelato particolarmente difficile per i giovani bianconeri guidati da Brambilla, che hanno incassato tre sconfitte nelle ultime quattro partite. L’unico sorriso è arrivato a Sorrento, mentre sono arrivati stop contro Avellino, Altamura e Latina.

La squadra era già reduce da due pareggi contro Potenza e Giugliano, con l’ultima vittoria significativa che risaliva al 9 febbraio (2-0 sul Benevento). Il calo di rendimento è dunque evidente, anche se non paragonabile alla crisi di inizio stagione quando la permanenza in Serie C sembrava seriamente compromessa.

La corsa playoff: un obiettivo a rischio

Se questo trend negativo dovesse proseguire, i bianconeri potrebbero veder sfumare un traguardo che sembrava ormai alla portata. La zona playoff, conquistata con fatica dopo una rimonta importante, è ora minacciata dal recente andamento.

Attualmente, la squadra occupa il decimo posto in coabitazione con la Cavese, con l’Altamura che segue a un solo punto e il Trapani a tre lunghezze. Una situazione di classifica che richiede un cambio di passo nelle prossime gare per non vanificare quanto di buono costruito nei mesi precedenti.

Come in una partita di poker dove dopo una serie di mani vincenti arriva un periodo di risultati negativi, la Juventus Next Gen deve mantenere la calma e riorganizzare la propria strategia per tornare alla vittoria, dimostrando quella stessa affidabilità che si può trovare su piattaforme come Casino Sicuri, dove la continuità e la solidità sono valori fondamentali.

Il cambio Montero-Brambilla: prima la rinascita, ora il nuovo calo

La svolta della stagione era arrivata a metà novembre, quando Claudio Chiellini aveva optato per l’avvicendamento in panchina tra Montero e Brambilla. Una decisione presa nel massimo rispetto della storia bianconera dell’uruguaiano, ma necessaria per dare una scossa a una squadra che sembrava aver smarrito la via.

L’arrivo di Brambilla, forte della sua esperienza pregressa alla guida della Next Gen, aveva effettivamente cambiato il volto della formazione. Il tecnico aveva dato maggiore consistenza al percorso, trovando le chiavi giuste per far rendere al meglio i singoli e risalire da una posizione di classifica che mai era stata così critica negli anni precedenti del progetto.

Un calo diverso, ma da non sottovalutare

A differenza della crisi d’inizio stagione, l’attuale periodo negativo presenta caratteristiche differenti. La squadra è viva, crea occasioni ma pecca in finalizzazione, o talvolta si arrende prima del previsto. Molte delle recenti sconfitte non sono state del tutto meritate, e non si registrano segnali preoccupanti sull’atteggiamento generale.

Tuttavia, il rendimento attuale richiede un ulteriore sforzo per non dissipare il patrimonio di punti accumulato nella parte centrale del campionato, in un percorso di alti e bassi che ricorda anche altre situazioni complesse nel mondo del calcio, come quando il ritorno di Lukaku all’Inter generò aspettative poi non completamente soddisfatte.

L’assenza di Guerra: un fattore determinante

Un elemento chiave nell’attuale momento difficile è l’assenza di Guerra, attaccante “over” fondamentale nel sistema di gioco di Brambilla. Il calciatore, che ha contribuito significativamente alla risalita post-cambio allenatore, è fermo da inizio mese per una lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra.

Il suo rientro, previsto per fine marzo, potrebbe coincidere con il rilancio delle ambizioni bianconere. Con Guerra in campo, la Next Gen ha dimostrato di avere maggiore equilibrio, oltre a poter contare su quell’esperienza necessaria per gestire i momenti più delicati delle partite di categoria.

La presenza di elementi più esperti in una squadra giovane rappresenta infatti quel valore aggiunto che può fare la differenza, soprattutto quando si affrontano formazioni navigate come quelle che popolano il gruppo C della Serie C.

Le varianti di poker sportivo più conosciute

Il poker è un gioco che esiste da molto tempo, e mentre si è evoluto nel corso degli anni, ci sono ancora alcune regole di base che si applicano a tutte le varianti.

Giocare a poker può essere semplice o complicato, dipende tutto da te e da quanto hai studiato il gioco e le sue regole.

Se vuoi imparare a giocare ad una delle varianti di poker sportivo clicca qui, troverai il gioco che fa per te.

Ecco le varianti più popolari del poker sportivo:

Texas Hold Em

Il Texas Hold ‘Em è un gioco per il giocatore paziente.

Si inizia distribuendo due carte per ogni giocatore al tavolo. Queste sono conosciute come pocket cards. Ogni giocatore può vedere solo le proprie carte coperte.

C’è un giro dove ogni giocatore parla e punta, durante il quale i giocatori possono controllare, puntare o lasciare.

Tre carte comuni sono distribuite a faccia in sul tavolo. Queste sono conosciute come il flop.

C’è un altro giro dove i giocatori parlano, dopo di che una quarta carta comune viene distribuita a faccia in su (il turn), seguita da un altro giro, poi una quinta e ultima carta comune (il river) e un ultimo giro di puntate.

Lo scopo del gioco è quello di fare la migliore mano possibile con le tue carte coperte e le cinque carte comuni sul tavolo utilizzando qualsiasi combinazione di una, due o nessuna delle tue carte coperte in combinazione con tre, quattro o tutte e cinque le carte comuni sul tavolo.

Omaha

Omaha si gioca con un mazzo di 52 carte ed è simile al Texas Hold’em, ma si inizia distribuendo quattro carte per ogni giocatore al tavolo e devono usarne due insieme a tre carte comuni per fare una mano.

Per esempio, se hai A K Q 8 2, puoi usare solo A-K-Q o A-K-8 per fare la tua migliore mano di cinque carte.

La struttura delle puntate, i bui e le regole del gioco sono le stesse del Texas Hold’em, ma l’Omaha ha due differenze principali:

Ci sono quattro giri di puntate nell’Omaha invece che due come nel Texas Hold’em.

I giocatori devono usare esattamente due carte dalla loro mano, non tre, una o zero.

7 Card Stud

Questa è una vecchia versione del poker dove ogni giocatore riceve sette carte con le quali cerca di fare la migliore mano di cinque carte.

Non è così popolare come le altre varianti, quindi è difficile trovare giochi online, ma costituisce comunque una piccola parte dei giochi che vedrai nei casinò o nelle partite casalinghe di tutto il mondo.

Omaha Hi-Lo

Omaha Hi-Lo: I giocatori ricevono quattro carte ciascuno. Cinque carte comuni sono distribuite a faccia in su e possono essere usate da tutti i giocatori.

Il gioco ha due vincitori per ogni mano, la mano più alta vince metà del piatto, e la mano più bassa vince metà del piatto.

Razz Poker

Razz Poker: Ogni giocatore riceve sette carte private durante tutto il corso del gioco, ma solo cinque di esse devono essere usate per formare una combinazione di cinque carte.

Questo è un gioco di poker “basso”, gli assi giocano sempre bassi, quindi 5-4-3-2-A è la migliore mano possibile.