Come si divertono gli italiani quando sono a casa

Gli italiani non amano annoiarsi fuori casa figurati quando sono dentro e per cacciare via la monotonia di una giornata che ti costringe a non uscire, magari per la pioggia, per il Covid, o una malattia si inventano proprio di tutto. Ci sono però delle attività che sono tipiche dell’italiano e qui analizziamo un mix di cose interessanti che possono allontanare la noia.

Guardano la televisione

Gli italiani sono affezionati al televisore, da quello più antico in bianco e nero a quello di ultima generazione come il Samsung Odissey che oltre a farti vedere bene i film è stato sviluppato per offrire una visibilità realistica dei videogiochi. Gli italiani guardano molta televisione anche quando sono impegnati, quando mangiano e quindi non gli danno attenzione diretta. Di domenica, quando non si esce e ci si riposa, la scena classica è lo stare rilassati sul divano a vedere film o programmi televisivi, le persone ne approfittano anche per seguire programmi di attualità o giornali tv che non si sono potuti seguire nella settimana.

Invitano amici o li contattano con telefono e social network

Gli italiani sono persone estremamente socievoli e amano organizzare attività divertenti con la famiglia e invitare amici per allargare la cerchia, un “aggiungi un posto al tavolo” perenne. Cene e pranzi, feste, momenti di gioco, serate di chiacchere, cinemate o ancora barbecue in giardino o sui terrazzi. Non deve sorprendere che con il lockodwn il web si sia riempito di aperisocial, in fondo quando non si potevano invitare persone a casa si trascorreva con loro ore e ore telefoniche oppure in chat.

Trascorrono molto tempo sul web

Dato che gli italiani sono curiosi e amano seguire tanti tempi e argomenti, trascorrono tantissimo tempo sul web a fare ricerche, vedere video su Youtube oppure sulle pagine social. È dimostrato che nei paesi industrializzati anche di domenica si trascorrono più di due ore connessi ad Internet adesso anche raggiungibile con gli smartphone. Se ciò ci rende persone estremamente informate e anche ricche di servizi e utilità importanti, purtroppo ci trasforma in iperconnessi e anche un po’ pigri. Medici, scienziati, oculisti preoccupati degli effetti della troppa luce degli schermi consigliano di sfruttare le giornate libere da lavoro e studio anche per disconnettersi, stare all’aria aperta, leggere un libro, fare sport. Questi consigli li davano anche quando il problema era stare troppo davanti alla televisione.

Qualcuno cucina o cura altri hobby

Abbiamo la necessità di mangiare e la domenica la si vuole rendere speciale soprattutto al momento del pranzo e della cena. Prima erano solo le donne ma adesso anche gli uomini amano trascorrere il tempo in cucina a preparare piatti deliziosi. Se non si sta dietro ai fornelli si hanno altri hobby e gli italiani in questi anni ne hanno scoperti davvero molti, dal cucito alla falegnameria, all’artigianato handmade.

Videogiochi e simili

Coinvolgono la generazione più giovane degli italiani ma non solo se pensiamo ad esempio alle slot machine, ai giochi di carte online come li visualizzate qui: www.jackmillion.info. È anche per questo che si sta molto tempo davanti al computer, aggiungiamo anche l’ascoltare musica e il seguire lo sport, vedere partite e, per qualcuno, magari seguire qualche quota betting in piattaforme molto simili ma con offerte diverse rispetto a jackmillion

Leggere libri

Come abbiamo detto prima, molti medici e psicologi consigliano di approfittare dei giorni a casa e di riposo per disconnettersi, fare sport e cercare attività alternativa a computer e schemi monitor visto che durante la settimana ci stiamo molto davanti. Molti italiani leggono libri anche durante la settimana, non solo gli studenti anche tantissimi lavoratori e professionisti. Ci sono molti italiani che amano leggere libri e giocare all’enigmistica cartacea, dai cruciverba ai sudoku. Purtroppo, queste attività le dobbiamo mettere all’ultimo della lista perché le persone che leggono libri sono sempre troppo poche, si legge tantissimo sul web ma non si legge in maniera sufficientemente qualitativa tanto che al numero troppo ridotto di persone che leggono si aggiunge l’urgenza di persone che non comprendono sempre a fondo quello che leggono.

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